Kurze Wege  

   

Aus dem Unterricht

Im folgenden finden Sie Unterrichtsergebnisse aus dem Grund- und Leistungskurs Italienisch zum Semesterthema

"Migration und Leben in der multikulturellen Gesellschaft"

 

Leistungskurs Italienisch

Zum Thema "Processi migratori e diversità culturale" haben Schülerinnen und Schüler des Leistungskurses Interviews mit ehemaligen Gastarbeitern geführt. Hier ein paar Kostproben:

(1) Intervista con V. Zambito

*1964

di L. Holländer

Quando hai lasciato l'Italia? E perché?

Ho lasciato l'Italia nel 1979 all'età di 15 anni perché i miei genitori vivevano e lavoravano già in Germania.

Dove sei andata in Germania?

Sono andata a Berlino.

Com’era il primo giorno in Germania per te? E come ti sei sentita?

Anche se avevo la mia famiglia, mi sentivo triste perché mi mancavano i miei amici.

Hai avuto qualche problema con la lingua tedesca?

Sì, mi veniva difficile articolarmi, ma col tempo imparavo sempre più parole.

Ti sei sentita discriminata? Perché e in quale modo?

Un po’, molte persone avevano dei pregiudizi riguardo agli stranieri.

Dove hai lavorato all'inizio?

Lavoravo in fabbrica.

Quali erano le maggiori differenze tra le due culture?

Per me personalmente la cultura tedesca era più aperta di quella nostra, essendo siciliana.

Grazie per l’intervista!

 

(2) Intervista con la signora G. e il signor A.

di P. Svolou

Quando siete venuti per la prima volta in Germania?

A: Nel 1980.

G: Io sono venuta nel 1988.

Quanti anni avevate?

G: Avevo 20 anni.

A: Io avevo 25 anni.

Perché avete lasciato la Grecia?

- Per lavorare, in Grecia non c'erano molti posti di lavoro in questi anni. In più la Germania aveva un contratto con la Grecia a causa della Seconda Guerra Mondiale.

Com' è stato l'addio ?

- Era molto veloce.

Che cosa hanno detto i vostri genitori / parenti?

A: Era la mia decisione, sono venuto così.

G: I miei genitori non erano molto contenti, per loro la Germania era troppo lontana.

È stata una decisione difficile?

A: Proprio no.

G: Behhh...

Perché? Che cosa avete pensato all'inizio?

- Abbiamo avuto l'intenzione di stare solo per due anni in Germania.

Dove siete andati prima?

- A Cuxhaven, una piccola città vicino a Bremerhaven.

Com'è stato  il primo giorno?

- Il nostro capo è venuto a prenderci all'aeroporto di Bremerhaven. Insieme siamo andati a Cuxhaven. Poi abbiamo incontrato gli altri colleghi e lui ci ha mostrato il nostro appartamento.

Dove avete lavorato?

- Abbiamo lavorato in un ristorante greco.

Come avete trovato questo lavoro in Germania?

- Alcuni conoscenti avevano degli amici che hanno cercato dei lavoratori per il loro ristorante. Poi abbiamo fatto un contratto di lavoro e siamo stati pronti a partire.

Avevate dei colleghi tedeschi?

- No, avevamo solo dei colleghi greci. In generale eravamo un gruppo di lavoratori greci. Avevamo solo contatto con i tedeschi quando andavamo in caffetterie o altri negozi.

Quanto avete lavorato?

- Lavoravamo dalle 8 fino a mezzogiorno e dopo fino alla notte. Avevamo un giorno libero a settimana.

Come avete abitato qui?

- C'era un condominio vicino al posto di lavoro in cui abitavano anche altri lavoratori greci. Tutto il secondo piano era pieno di greci. Noi due abbiamo vissuto in una stanza, era come in un comune. Abbiamo diviso l'appartamento con un'altra coppia. Avevamo dei servizi igienici comunitari, questa cosa era nuova per noi.

Che cosa era differente / strana?

- Non so.... ma decisamente la situazione con il bagno!

Era difficile vivere senza la famiglia?

- Beh..... c’erano anche gli altri greci, così non era differente dalla Grecia. Avevamo ancora le nostre abitudini greche. In aggiunta, nelle vacanze estive siamo andati in Grecia per andare a trovare i nostri parenti. Ma più tardi quando avevamo il primo figlio in Grecia era difficile lavorare in Germania quando il bambino era in Grecia dai nonni. Abbiamo telefonato ogni giorno. Ma dopo due anni lo abbiamo portato in Germania.

C'erano dei problemi?

- Sì, sempre! Quando avevamo bisogno di alcuni documenti dovevamo andare ad Amburgo perché a Cuxhaven non c'erano dei consolati o delle ambasciate greci. Ma anche la lingua era un piccolo problema. Più tardi a Koblenz c'erano dei problemi con i nostri contratti, a causa della nostra poca conoscenza della lingua tedesca, siamo stati sfruttati. Perciò abbiamo spostato. Dopo, a Berlino, è stato difficile trovare un appartamento.

Per concludere, com'era l'integrazione per voi?

- All'inizio non c'era problema, i tedeschi erano molto gentili e avevano tanto rispetto di noi lavoratori greci. Ma dopo, quando la crisi economica ha cominciato i tedeschi hanno cominciato a creare ed usare dei pregiudizi come per esempio che i greci sono pigri ed altre cose del genere...

Grazie per l’intervista!

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Grundkurs Italienisch, 2. und 4. Semester

Die Schüler und Schülerinnen des 2. und 4. Semesters des GK Italienisch haben sich gegenseitig zum Thema "Identität - Leben in zwei Welten" (im Rahmen des Semesterthemas Migration und multikulturelle Gesellschaft) interviewt. Hierbei wurden die Schüler und Schülerinnen des Kurses, die zu Hause eine weitere Sprache sprechen und damit auch einen familiären Bezug zu einem weiteren Land haben, von Schülern und Schülerinnen ohne Migrationshintergrund interviewt. Dabei sind 4 spannende Interviews entstanden:

(1) Intervista - Due identità

F: Ti piacciono l‘atmosfera della Germania e anche il clima, perché tante persone pensano che sembra triste e freddo?

G: La Germania è un bel paese, anche se mi manca una spiaggia vicino. Il tempo fa troppo freddo e l‘estate con il tempo caldo e troppo corto.

F: Sei fiero di essere straniero e c’è un pochino di patriottismo?

G:Certo sono fiero di essere un italiano.

F: Chi di tua famiglia e tedesco/non tedesco?

G:La mia Madre è tedesca, nato a Brema e il mio padre e dall’Italia. 

F: Quale lingua parli a casa tua e che cosa preferisci?

G: Parlo  italiano e tedesco, ma preferisco parlare in tedesco.

F: Come ti comporti? Hai il temperamento straniero o sei un piccolo borghese?

G: Penso che ho un temperamento “italiano”, ma mi ho acclimato un po’.

F: Hai più amici italiani o tedeschi?

G: Io ho più amici tedeschi che italiani.

F: Quale cultura preferisci e perché?

G:Io preferisco la cultura italiana perche sono stato in Italia ogni anno e ho molti ricordi della mia infanzia.

 

(2) Intervista    

Pensi di te come di una persona tedesca?

Sì, perché io sono nata in Germania, a Berlino e perché la mia mamma è tedesca e il tedesco era la prima lingua che io ho imparato.

Chi dei tuoi genitori viene di un altro paese?

Il padre. È cinese

Quale lingue parli a casa?

Inglese, tedesco e cinese.

E parla la lingua correttamente o in una mix come „denglisch“?

Devo parlare le lingue correttamente perché i miei parenti della Cina non parlano nessuna parola inglese o tedesca.

Abita una parte della tua famiglia in un altro paese?

A Londra e in Cina

Quando tu vedi l’altra parte della famiglia che vive a Londra e Cina?

Vado spesso a Londra ma in Cina solo una volta per anno.

Quanto è grande la tua famiglia che vive in Germania o a Londra?

In Germania solo io, la mamma e i nonni, i genitori della mamma. Ho uno zio a Londra e il resto della famiglia vive in Cina.

Perché i tuoi genitori vivono in Germania?

Dopo la rivoluzione culturale in Cina la famiglia di mio padre ha lasciato il paese perché suo padre era un nemico della politica di Mao, loro prima sono andati in Inghilterra, dove il papà ha incontrato la mia mamma perché lei è andata a Londra perché la sua scuola ha organizzato una gita in classe.

Una domanda per la tua parte cinese: ci sono feste grandi?

Sì, hanno il capodanno cinese. È una delle feste più importanti per i cinesi.

Che cosa è la grande differenza tra persone cinesi e italiane e tedesche?

Penso che persone cinesi non siano molto aperte, la famiglia ha un grande valore e quasi sono le persone con cui tu passi tutto il tempo.

C’é qualcosa di simile tra tedeschi e cinesi o sono diverse tutte le caratteristiche?

Ci sono punti molto simili, per esempio l’attitudine per il lavoro. I tedeschi e anche i cinesi hanno una grande pressione di avere successo.

Hanno simili abitudini come i tedeschi?

Non penso.

Come vorresti descrivere i tedeschi?

Penso che i tedeschi siano molto gentili,  forse sembrano un po’ chiusi ma del cuore sono persone molto gentili.

Sogni di una Cina in cui vuoi vivere?

Non posso immaginare una Cina diversa e per questo  non posso sognare una Cina diversa, penso che la società e anche la cultura cinesi siano amate dai cinesi e che loro non vogliano cambiare.

La mia domanda finale: Perché i tuoi genitore hanno scelto il tuo nome per te? Non è molto cinese o tedesco…?

La mia mamma anche ha un nome italiano, forse è una tradizione della sua famiglia, non lo so. Io anche ho un nome cinese, penso che i genitori abbiano deciso di darmi due nomi.

 

(3) Intervista due identitá

Qual è la tua nazionalità?

La mia cittadinanza è  tedesca ma mi sento più iraniana perché abbiamo cultura iraniana a casa.

Parli tedesco a casa?

Abbiamo un iraniano speciale perché parliamo perlopiú iraniano con parole tedesche a casa.

La tua famiglia qui è grande ?

Ho una famiglia grande ma tutti abitano in Iran o America. Infatti ho uno zio qui ma non abbiamo contatto con lui.

Che cosa è la grande diversità dalla Germania?

Penso che la gente anzitutto  i giovani, i cibi, la cultura e la storia di Iran siano molto diversi.

La cultura è molto diversa?

Sì, per esempio al matrimonio la gente getta soldi sulla fidanzata e i bambini li raccolgono e li tengono. Penso che la gente tedesca non faccia una cosa così.

Ti piace la Germania? Perché?

Sì, mi piace la Germania, perché è molto organizzata.

Hai problemi di trovare amici?

No, non ho problemi. La migliore amica è tedesca e questo mostra che  non è difficile comunicare con la gente tedesca.

Vuoi studiare la tua lingua?

No, voglio diventare dentista in Germania.

Hai pregiudizi contro i tedeschi?

Un pregiudizio è che loro sono freddi e rigidi.

Senti che la Germania è la tua patria?   

Penso che io non abbia una patria perché non faccio parte né della Persia né della Germania.

 

(4) Intervista della signora con le due identità

E.: In quale paese ti senti più a casa e perché?
M.: Devo dire in Germania, perché in Germania sono cresciuta e la mia vita si svolge qui. Un certo punto è che in Italia sono solo per le vacanze e così era chiaro dove mi sento a casa.

E.: Vorresti trasferirti nella tua patria? Se sì o no, perché?
M.: Devo dire di no, perché come ho detto la mia vita è in Germania e se mi trasferisco devo lasciare tutto.

E.: Ci sono differenze tra la Germania e l’Italia?
M.: Certo ci sono. La mia patria è un piccolo paese e in Germania vivo in una città grande, così questo è una grande differenza. Anche l’atmosfera e la gente sono completamente diverse.

E.: Il trattamento dei tuoi amici è diverso in Germania  e in Italia?
M.: Penso di no, ma e così che c’è la differenza della lingua e così forse ci si comporta automaticamente in un modo diverso.

E.: Ci sono differenze tra i tuoi amici in Italia e i tuoi amici in Germania?
M.: Certo ci sono. Esclusivamente la mentalità, perché in Italia sono più aperti e gentili. E in Germania sono monotoni e hanno bisogno di tempo per conoscere delle persone.

E.: Ci sono situazioni a casa dove devi parlare nella tua madrelingua, p.e. in una discussione?
M.: Sì in qualche momento. Ci sono situazioni dove si sa p.e. una parola solo nella madrelingua o quando si parla con i parenti che vivono in Italia.

E.: Quando viaggi in Italia gli abitanti sentono che vivi  in Germania?
M.: È così che in Italia ognuno mi chiama „la tedesca“. Così non lo so se si sente un accento.

   
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